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Fish Factor Articolazioni - Il dolore al piede è un disagio più frequente di quello che pensiamo…

disturbi al piede, borsite, dolore al tallone

Il piede, si sa, è la base del nostro movimento. Le calzature, ebbene sì, giocano un ruolo chiave per un corretto movimento…Specie per le donne.

Sandalo. Obbliga ad assumere una posizione forzata, favorendo il rischio di dita "ad artiglio".

Tacco alto. La scarpa meno anatomica, specie se la base è a punta e stretta. Le dita sono raggrinzite, all’interno, favorendo le dita ad "Artiglio" o "a martello". Rischio per borsiti, calli e duroni.

Zoccoli. I muscoli e i tendini sono messi a dura prova. Attenti anche alle distorsioni della caviglia. Dita dei dei piedi ad "Artiglio" sempre in agguato, a causa dello sforzo del piede per tenere a sé lo zoccolo, mentre si cammina.

Scarpe con piattaforma. La suola rigida ostacola il movimento naturale delle articolazioni del piede. L’uso eccessivo di tali calzature può generare dolore e alterazioni nei fianchi e nelle ginocchia.

Scarpe sportive. Non vanno indossate quotidianamente per via dell’aumento della la traspirazione del piede, accentuando l’insorgere di funghi. Attenti a non ‘ballarci dentro’: se di misura troppo larga, favoriscono la distorsione alla caviglia.

Questi i più comuni disturbi al piede:

  • Durone e callo
    Ispessimento della pelle, frutto dell'attrito delle calzature rispetto ad alcune zone del piede: pianta, parte superiore delle dita, talloni. Il callo, più grande e meno profondo, di solito compare sulla pianta. Oltre all’uso di scarpe che generano meno attrito possibile, è consigliabile una crema esfoliante. Anche una pietra pomice, per attenuare la rugosità. Fare visita al podologo può essere utile nel prevenire fastidi più continuativi.
  • Borsite
    E’ una vera e propria deformazione ossea del primo metatarso, determinata soprattutto dal prolungato e ‘ossessivo’ utilizzo di scarpe strette e tacchi alti. Chi ha i piedi piatti è maggiormente predisposto ad incapparci… Per la prevenzione, naturalmente, la prima cosa da fare è ridurre quasi a zero i tacchi alti e le scarpe strette. Se sta facendo capolino, cerchiamo di fermarne l’evoluzione con esercizi per i muscoli del piede, le solette al silicone, le parentesi graffe. Ma è la chirurgia il miglior alleato, in questo caso. Oggi esistono (per fortuna) tecniche poco invasive e con riduzione di dolore e convalescenza. 
  • Dita dei piedi ad artiglio o martello
    Deformità delle dita dei piedi, che ‘non si rilassano’ e favoriscono, a contatto con la scarpa, la comparsa di callosità. Meglio usare suola in cuoio per le scarpe, e calzature con punta abbastanza larga, per non ‘strozzare’ le dita, impedendone una corretta motilità. Se l’andamento ad artiglio comincia a prendere forma, va usato un modello speciale di calzatura. La chirurgia (ambulatoriale, con anestesia locale) interviene quando lo stadio della deformità è molto avanzato. 
  • Dolore al tallone
    Le cause che lo determinano, sono molteplici e diverse. La più comune è la fascite plantare, compressione eccessiva della fascia di tessuto della pianta del piede, che genera infiammazione, conseguente dolore e in alcuni casi più gravi, anche il nascere di uno sperone sulla parte inferiore del calcagno (per eccessivo sovraffaticamento di muscoli e legamenti del piede). Scarpe troppo strette ed obesità i fattori di insorgenza. 

Rispettiamo i nostri piedi e il nostro movimento, dunque…
E per la salute delle nostre articolazioni, non rinunciamo all’integrazione alimentare di Fish Factor Articolazioni, a base di Glucosamina, Acido Ialuronico, Vitamina C ed Omega 3. Il nostro coadiuvante tutto naturale!
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